🤌 4 tipi di gesti con le mani che ogni ITALIANO deve sapere!

Scherzi a parte, questi sono davvero utili...

Tempo di lettura: 7min

Ciao Grower!

Le mani sono tra gli strumenti più potenti e visibili del nostro linguaggio del corpo.

Anche quando siamo immersi in una conversazione, spesso non ci accorgiamo di quanto le usiamo per rafforzare le nostre parole, per trasmettere emozioni o persino per svelare ciò che non intendiamo dire esplicitamente.

Nel suo libro I linguaggi del corpo, Samy Molcho sottolinea come le mani e i gesti possano rivelare informazioni cruciali sui nostri pensieri e stati d’animo.

In questo articolo, esploreremo il potere comunicativo delle mani e analizzeremo i principali tipi di gesti che utilizziamo, sia in modo consapevole che inconsapevole.

E poi siamo italiani, dobbiamo sapere come gesticolare bene, no?

Linguaggio delle mani

Tipi di gesti

Nel mondo del linguaggio del corpo, i gesti possono essere suddivisi in diverse categorie, ciascuna con uno scopo e un significato specifico.

Ecco una panoramica dei principali tipi di gesti:

1. Gesti emblematici

I gesti emblematici sono quelli che hanno un significato chiaro e riconoscibile, spesso condiviso a livello universale o culturale.

Questi gesti possono essere utilizzati senza bisogno di parole e comunicano un messaggio preciso.

Ecco alcuni esempi di gesti emblematici:

  • 👍​ Il pollice in su: Questo gesto è universalmente riconosciuto come simbolo di approvazione o di "ok". Tuttavia, in alcune culture può avere connotazioni diverse, quindi il contesto è sempre importante.

  • 🖐️​ Il segno di stop con la mano: Tenere il palmo rivolto verso qualcuno con le dita aperte per indicare "fermati" o "basta". È un gesto emblematico che comunica immediatamente l’intenzione di bloccare o interrompere un'azione.

  • 🤫​ Il dito indice sulle labbra: Un gesto comune per chiedere silenzio. È spesso usato per indicare che si desidera che qualcuno stia zitto o abbassi la voce.

  • 👊​ Il pugno chiuso: Un gesto emblematico che può avere vari significati, tra cui solidarietà o resistenza, come il famoso pugno alzato utilizzato nei contesti di protesta o lotta per i diritti.

  • 👋​ Il cenno della mano per chiamare qualcuno: Muovere la mano con il palmo rivolto verso l'alto e piegare le dita verso di sé è un gesto comune che indica a qualcuno di avvicinarsi o di seguire.

Linguaggi delle mani

Wait, they don’t love you like I love you!

Questi gesti, pur essendo universali, possono variare leggermente tra le culture.
Ad esempio, il gesto del pollice in su, in alcune culture, ha connotazioni offensive.
È quindi importante comprendere il contesto culturale per evitare incomprensioni.

2. Gesti illustrativi

I gesti illustrativi accompagnano le parole per chiarire o enfatizzare il messaggio.

Questi gesti arricchiscono il discorso, rendendo più chiaro e visivo ciò che stiamo dicendo.

Ecco alcuni esempi di gesti illustrativi:

  • 📦​ Muovere le mani per descrivere la forma di un oggetto: Quando qualcuno parla di un oggetto rotondo, potrebbe fare un movimento circolare con le mani per indicare la forma, rendendo la descrizione più chiara e visiva.

  • 🙆‍♂️​ Allargare le braccia per indicare ampiezza o distanza: Quando una persona vuole spiegare che qualcosa è molto largo o distante, potrebbe estendere le braccia per illustrare la grandezza o la distanza di cui sta parlando.

  • 👏​ Mimare un'azione durante una spiegazione: Per rendere più comprensibile una storia o un'istruzione, qualcuno potrebbe mimare l'azione che sta descrivendo, come il gesto di guidare un'auto o di scrivere su un foglio, per accompagnare le sue parole.

  • 💪​ Alzare il pugno verso l'alto per indicare vittoria o successo: Spesso durante una conversazione, una persona alza il pugno chiuso in aria per sottolineare un traguardo raggiunto o un momento di trionfo, enfatizzando il significato di "ce l'ho fatta".

  • 🌊​ Fare un gesto ondulatorio con la mano per descrivere un movimento fluido: Quando si descrive qualcosa che fluisce o ondeggia, come il mare o il vento, si può fare un movimento ondulato con la mano per rendere visivamente il concetto di fluidità.

Linguaggi delle mani

Questi gesti sono spesso spontanei e variano in intensità a seconda del contesto o del livello di coinvolgimento della persona che parla.

Una gestualità ricca e dinamica può farci apparire più appassionati e coinvolgenti durante una conversazione.

3. Gesti regolatori

I gesti regolatori servono a gestire il flusso della comunicazione, aiutandoci a dare indicazioni su chi deve parlare o su quando è il momento di intervenire.

Sono molto comuni nelle interazioni quotidiane e spesso passano inosservati.

Ecco alcuni esempi di gesti regolatori:

  • 🙋‍♂️​ Alzare la mano per prendere la parola: Comunemente utilizzato in riunioni o in classe, alzare la mano indica il desiderio di intervenire o fare una domanda, segnalando che si vuole parlare senza interrompere.

  • 🤲​ Fare un cenno con la mano per far continuare qualcuno: Un piccolo gesto con la mano che incoraggia l’interlocutore a proseguire nel discorso, indicandogli che ha la tua attenzione e può andare avanti.

  • 🫳​ Palmo rivolto verso il basso per chiedere calma: Questo gesto è usato per indicare agli altri di abbassare la voce o rallentare, spesso accompagnato dal movimento di "spingere verso il basso" con la mano.

  • 🫷​Tendere la mano verso l’alto per fermare qualcuno: Quando vogliamo interrompere o chiedere una pausa, alziamo una mano con il palmo rivolto verso la persona per indicare "fermati" o "aspetta".

  • 👆​ Indicare qualcuno per passargli la parola: Un gesto di puntamento verso una persona specifica, per invitarla a parlare o esprimere la sua opinione durante una conversazione di gruppo.

Linguaggi delle mani

Questi gesti sono importanti perché influenzano il ritmo e l’equilibrio di una conversazione.

Una buona gestione dei gesti regolatori può aiutare a migliorare il flusso della comunicazione e ridurre le interruzioni.

4. Gesti adattatori

I gesti adattatori rivelano stati emotivi interni come ansia, stress o insicurezza.
Sono spesso inconsapevoli e coinvolgono movimenti ripetitivi o autocalmanti.

Ecco alcuni esempi di gesti adattatori:

  • 💍​ Giocare con un anello o un braccialetto: Quando una persona è nervosa o ansiosa, può iniziare a manipolare gioielli come anelli o braccialetti per cercare di calmarsi o distrarsi.

  • 🤦‍♂️​ Toccarsi o strofinarsi il viso: Un gesto molto comune quando si è sotto stress. Strofinarsi il mento, toccarsi la fronte o il naso possono indicare nervosismo o incertezza.

  • 💅​ Mordicchiare le unghie: Questo gesto adattatore è un classico segnale di ansia o stress. Le persone lo fanno inconsciamente per trovare una forma di sollievo o distrazione.

  • 👱‍♀️​ Spostare continuamente i capelli o giocarci: Toccarsi i capelli ripetutamente o sistemarli durante una conversazione può indicare disagio o nervosismo, anche se può sembrare un movimento innocente.

  • 🥁​ Tamburellare con le dita o i piedi: Questo gesto viene spesso eseguito inconsciamente quando una persona è impaziente o sotto tensione. Tamburellare con le dita su una superficie o battere il piede a terra sono segni evidenti di agitazione o impazienza.

Linguaggi delle mani

Questi gesti sono segnali evidenti di disagio o nervosismo, anche se chi li esegue non ne è consapevole.

Riconoscere questi gesti può aiutarci a comprendere meglio lo stato emotivo delle persone con cui stiamo interagendo, rivelando emozioni non espresse verbalmente.

Gesti consapevoli e inconsapevoli

Un aspetto interessante del linguaggio del corpo è la distinzione tra gesti consapevoli e inconsapevoli.

Molti gesti, come quelli emblematici e illustrativi, sono fatti con intenzione e servono a rafforzare il nostro messaggio. Sono strumenti che utilizziamo attivamente per migliorare la comunicazione.

Altri gesti, come gli adattatori, sono invece inconsci e rivelano le emozioni nascoste. Mentre cerchiamo di mantenere il controllo sul nostro comportamento verbale, il corpo può tradirci con piccoli movimenti che svelano ansia, paura o eccitazione.

Essere consapevoli di queste dinamiche ci aiuta a diventare comunicatori migliori.

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