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🎤 Cosa pensano i ragazzi della salute mentale?
Primo appuntamento della nuova rubrica: "Crescita in Terza Persona"

Tempo di lettura: 7min
Ciao Grower!
Sono super eccitato nel raccontarti questa cosa.
Qualche settimana fa mi è stata fatta una critica costruttiva che mi ha fatto molto pensare…
“Lore, i tuoi contenuti sono belli e molto utili, ma secondo me manca qualcosa.
Hai mai pensato di portare altre voci? Altre idee? Altri punti di vista?
Insomma, fare sentire le voce di più persone.
Ascoltare il consiglio di un ragazzo è utile, ma ci sono anche tantissime altre teste con ottimi consigli da dare”
Queste parole mi hanno steso.
Ho iniziato questo progetto credendo di poter consigliare a tutti spunti e mezzi di crescita, ma stavo tralasciando una cosa.
La crescita più importante viene dal confronto.
Confrontare idee, consigli ed esperienze con altri ragazzi e ragazze è la chiave di volta. La chiave della nostra crescita.
Così mi sono scervellato…

Dovevo trovare un modo pratico, utile, replicabile e soprattutto divertente per coinvolgere nuove persone e nuove menti in questo progetto.
Così è nata “Crescita in Terza Persona”.
Crescita in Terza Persona è una nuova rubrica mensile che ha l’obbiettivo di intervistare ragazzi e ragazze sul tema prestabilito del mese (questo gennaio è Ansia, Insicurezze e Salute Mentale).
Grazie a queste interviste, potrai imparare dagli errori e dalle esperienze di più di 15 persone, tutto riassunto in un breve post.
Nel post troverai le 5 domande dell’intervista, prova a rispondere anche tu!
Se vorrai condividermi le tue risposte, rispondi pure a questa mail, la leggerò molto volentieri.
Bando alle ciance.
Ciancio alle bande.
Ti do il benvenuto al primo appuntamento di Crescita in Terza Persona.
Iniziamo?!
Se dico Salute Mentale, cosa pensi?
Le risposte a questa prima domanda sono state molto variopinte.
In linea generale, i ragazzi pensano che la salute mentale sia un requisito fondamentale per vivere una vita serena ed in pace con loro stessi.
Per questo bisogna imparare come prendersene cura al meglio.
Mi ha fatto molto piacere sapere che la maggior parte di loro abbia intrapreso un percorso di psicologia o psicoterapia (spero che avere intervistato ragazzi di SPC non abbia influenzato il risultato) e ne sia soddisfatto della scelta.
Questo è un ottimo segnale di maturità e consapevolezza di sé e dei propri bisogni, oltre ad abbattere il fastidioso stigma del “dallo psicologo ci vanno i pazzi”.

È necessario prestare più attenzione alla salute mentale, spesso viene messa in secondo piano e questo provoca disagi e problemi nella vita di noi ragazzi.
Problemi che posso incidere negativamente in periodi già stressanti di loro come la sessione.
Come reputi la tua Salute Mentale adesso?
Rispondendo a questa domanda ho potuto denotare due grandi gruppi, bene o male suddivisi 50 e 50.
Il primo gruppo ritiene la sua salute mentale sia molto bassa.
Si sente demotivato, stanco e pressato da aspettative sui voti universitari.
Alcuni dicono di avere seri problemi con la gestione dell’ansia, altri ritengono che la causa del loro malessere risulti essere nel lavoro, troppo o poco.
Risultato per nulla scontato (sono sarcastico), la sessione provoca malessere e ansie nei ragazzi, che si sentono pressati e pieni di esami.
Il secondo gruppo denota segni di positività e ottimismo.
Quasi tutti questi ragazzi spiegano questo “stare bene” come frutto di un percorso di crescita, sia accompagnati da psicologi o psicoterapeuti, sia di ricerca personale della felicità e di cosa può farci stare bene.
Essere parte del primo o del secondo gruppo non è motivo di vergogna o vanto.
Il primo passo per migliorare la propria salute mentale è rendersi conto del proprio stato. Non possiamo sistemare qualcosa che ignoriamo.
Testa alta.
Ricordati che non sei da solo!

Cosa pensi della correlazione Social Media -Salute Mentale?
Dipende.
La risposta più gettonata è stata dipende.
I social media oramai sono parte integrante delle nostre vite e perciò influenzano in qualche modo la nostra salute mentale.
La linea generale di pensiero dice che i social media portano la tua mente nella direzione in cui già lei sta andando.
Mi spiego meglio:
Se stai vivendo un periodo complicato, colmo di stress, problematiche di ogni tipo e la tua salute mentale non brilla di luce propria, è probabile che aprendo i social tu ti possa sentire peggio.
Se l’università ti sta schiacciando, vedere foto di amici o famigliari che si laureano potrebbe avere un impatto negativo.
Se sei in cerca di lavoro, leggere su LinkedIn la notizia della promozione di quel tuo vecchio amico potrebbe farti solo sprofondare.
D’altro canto, se la tua salute mentale è on point, aprire i social media potrebbe essere divertente, rilassante e pure di ispirazione!
Molti ragazzi pensano di essere dipendenti dai social media.
Si distraggono facilmente.
Non riescono a concludere una task senza ricadere su Instagram.
Appena svegli si connettono subito.
Come ogni cosa, il sovra utilizzo e la sovra esposizione non fanno bene.
L’unico consiglio che mi sento di darti è di provare a disinstallare i social media per un po’.
Negli ultimi mesi ho toccato il fondo.
Passavo 7-8h al giorno attaccato a Instagram, Tik Tok e Youtube.
Mi stavo facendo il lavaggio del cervello.
Una sera mi ero ripromesso di andare a letto alle 22.
Mi metto sotto le coperte e apro Tik Tok.
Guardo un video, poi un altro, poi un altro ancora.

Distolgo gli occhi dal telefono per un attimo.
Erano le 23.44.
Avevo appena buttato via 2h della mia vita.
Scelsi di cancellarli tutti e tre.
Di botto.
È stata la migliore scelta della mia vita.
🛑 STOP! 🛑
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Cosa fai quando ti senti giù?
Non risponderò a questa domanda cercando di riassumere il pensiero di tutti.
Voglio invece fare un elenco di azioni concrete che i ragazzi attuano ogni giorno quando si sentono giù, demotivati o tristi.
Chissà, magari trovi ispirazione!
🎵 Ascolto la musica,
🎬 Guardo un film,
🤗 Esco con amici,
❤️ Mi circondo di persone che mi fanno stare bene,
📘 Leggo un libro,
📝 Scrivo i miei pensieri,
🚲 Mi dedico ad una mia passione,
☕ Faccio qualcosa che mi fa stare bene,
🏋️ Mi alleno,
🚶 Vado a fare una passeggiata,
👩 Parlo con mia mamma,
🏃 Vado a correre,
🛌 Mi riposo,
🧊 Faccio un bagno freddo,
🧘 Pratico meditazione,
😢 Piango,
📑 Faccio uno schema o lista,
💁 Chiedo aiuto a qualcuno di fidato.
Che consiglio daresti a qualcuno che sta soffrendo?
Parlane.
Butta fuori.
Non tenere le emozioni negative dentro di te.
Quasi la totalità dei ragazzi ti suggerisce di parlarne.
Chiama un amico, parla con un parente, chiedi un colloquio ad un prof oppure manda un vocale a quel cugino che ti sta tanto simpatico.
Ma parlane.
Trattenere pensieri negativi dentro di te può essere nocivo per il tuo corpo.

Quando provi emozioni negative e quando cerchi di sopprimerle dentro di te, stai inconsapevolmente abbassando il tuo sistema immunitario e, di conseguenza, aumenti il rischio di ammalarti, anche di cose gravi.
La disciplina che studia la connessione tra emozioni e sistema immunitario è la PNEI, ovvero la Psiconeuroendocrinoimmunologia.
Se ti interessa scoprire di più su questo mondo, ti consiglio molto di leggere questo articolo.
Tieni sempre in mente le conseguenze che trattenere in te questa carica negativa comporta.
E liberati.
Ti sentirai meglio.
Ringraziamenti
Voglio ringraziare tutti i ragazzi che si sono offerti volontari per aiutarmi in questo articolo: Riccardo, Federica, Mattia, Sara, Gaia S, Roberta, Elena, Gaia, Brunhilde, Veronica, Andrea, Lorenzo, Marta, Modou, Aurora e Valentina.
Siete fantastici! ❤️
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Ciao Grower!
Voglio parlarti ancora di una piccola cosa.
Questa Newsletter è frutto di lavoro di ricerca e passione.
Ogni settimana decido di regalarti i miei migliori consigli per la tua crescita.
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Ti ringrazio in anticipo se vorrai supportare questo progetto!
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