​🧠 Salute mentale: come un corso accademico può svoltarti la vita!

Intervista ad Antonella Ferrandina, attrice e Co-Founder del Podcast "Menti Vaganti"

Tempo di lettura: 6min

Ciao Grower!

Si può svoltare la propria vita grazie ad un corso accademico?

È la storia di Antonella Ferrandina, attrice e mia carissima amica.

Antonella ha intrapreso un percorso straordinario, affrontando le sfide dell'età adulta e trovando nel mental training una chiave per riscoprire se stessa.

Durante l’intervista, abbiamo esplorato il suo viaggio di formazione, iniziato con il sogno di fare l’attrice e arricchito dalla consapevolezza che la crescita personale è un lavoro continuo. L’accademia cinematografica non è stata solo una scuola di recitazione, ma anche una palestra di vita che le ha insegnato a gestire emozioni, affrontare paure e coltivare un profondo amore per sé stessa.

Grazie a questo percorso ha co-fondato il podcast “Menti Vaganti”, ma vedremo tutto tra un attimo!

Cosa troverai in questa intervista:

Iniziamo?!

Chi é Antonella Ferrandina?

Antonella Ferrandina è un'attrice diplomata in recitazione cinematografica, una giovane di 24 anni che si trova nel pieno della scoperta dell'età adulta.

È appassionata di crescita personale e salute mentale, interessi che l'hanno portata a creare il podcast "Menti Vaganti", insieme a un collega e caro amico Gabriele.

Il podcast esplora temi legati alla crescita personale e alla salute mentale in modo informale e accessibile, con episodi di breve durata che riflettono sulle sfide e le scoperte di questa fase della vita.

Antonella non è una psicologa, ma una grande appassionata di crescita sana che, attraverso il suo percorso formativo e personale, ha imparato a esplorare e valorizzare il benessere mentale.

Raccontaci in breve tre esperienze che ti hanno fatto crescere!

  • 📽️ L'Accademia di recitazione cinematografica: Antonella ha frequentato un’accademia cinematografica subito dopo la maturità, un percorso durato tre anni che l’ha trasformata profondamente. Entrata come una persona e uscita come un’altra, questa esperienza l’ha portata a confrontarsi con se stessa, affrontare le proprie paure e lavorare intensamente sulle sue emozioni. In particolare, ha imparato a superare i condizionamenti della sua adolescenza e a liberarsi dal senso di colpa legato all’esprimere le sue emozioni, anche grazie alla guida di un insegnante “esigente” (non è carino riscrivere le belle parole espresse) ma fondamentale per la sua crescita.

  • 🧠​ La scoperta del mental training: Durante l'accademia, Antonella ha avuto l'opportunità di sperimentare il mental training, una disciplina che le ha aperto un nuovo mondo. Questa pratica l'ha aiutata a riflettere profondamente su se stessa, ad affrontare le difficoltà personali e a intraprendere un percorso di crescita e consapevolezza. L'interesse per la salute mentale, nato in questo contesto, è diventato uno dei pilastri della sua vita e del suo podcast.

  • ​😢​ La perdita di un familiare: La perdita di un familiare, avvenuta intorno ai suoi 17 anni, è stata un’esperienza dolorosa che però le ha insegnato molto. Sebbene difficile da affrontare, questa situazione le ha permesso di riflettere sul valore della vita, dell’amore e dei legami familiari. Ha imparato a vedere le tragedie come momenti di crescita e a coltivare l’amore per sé stessa e per gli altri come un valore fondamentale.

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Cosa vuol dire per te salute mentale?

Per Antonella, la salute mentale è una continua scoperta di sé stessi e rappresenta il fondamento del proprio benessere e della propria crescita personale.

È un percorso di auto-consapevolezza, che passa attraverso l’accettazione delle proprie fragilità, l’amore verso sé stessi e la capacità di prendersi cura del proprio equilibrio interiore. Spesso però ci si blocca di fronte alle proprie paure o alle aspettative di perfezione, rimandando scelte importanti o traguardi personali.

Salute mentale significa imparare ad ascoltare la propria voce interiore, accettare i propri limiti e affrontare con coraggio le sfide della vita, senza aspettare "il momento perfetto", ci dice anche Antonella.

Sottolinea l’importanza di parlare apertamente di salute mentale, rompendo i tabù che spesso circondano questo tema. Con il suo podcast “Menti Vaganti” e le sue riflessioni, vuole incoraggiare le persone a non avere paura di mettersi a nudo, a riconoscere le proprie vulnerabilità e a prendersi cura della propria mente tanto quanto del proprio corpo.

Raccontaci la storia della piantina

La storia della piantina è una metafora che Antonella ha appreso durante il suo percorso di mental training in accademia. Questa immagine rappresenta il processo di crescita personale, una delle chiavi fondamentali del suo approccio alla vita.

Secondo questa metafora, la crescita di una persona è simile a quella di una piantina: tutto parte da un piccolo seme che deve essere piantato, curato e annaffiato costantemente. All’inizio, la piantina è fragile e sembra crescere lentamente, ma con la giusta dedizione, il seme mette radici, inizia a svilupparsi e, con il tempo, diventa un albero forte e rigoglioso.

Questo processo simbolizza l’importanza della pazienza e della costanza e sottolinea come spesso si abbia la tendenza a volere tutto subito, dimenticando che i risultati più significativi richiedono tempo, cura e attenzione.

Così come una piantina non cresce in una notte, anche lo sviluppo personale e il benessere mentale richiedono piccoli passi quotidiani e un impegno costante.

Un altro elemento essenziale di questa metafora è la necessità di lavorare su sé stessi.

Non basta "comprare l’albero già fatto", perché senza il giusto impegno e senza saperlo curare, l’albero non sopravviverà.

Tocca metterci un po’ di pollice verde 💚 

Come hai scoperto questa passione per la salute mentale?

Antonella ha scoperto la passione per la salute mentale vivendo, come lei stessa afferma.

Il suo primo contatto diretto con questo tema è avvenuto proprio durante il percorso in accademia, grazie all'inclusione di un corso di mental training nel programma formativo.

Questa pratica le ha permesso di esplorare il suo mondo interiore e di comprendere quanto fosse importante prendersi cura della propria mente per crescere non solo come attrice, ma anche come persona.

L'elemento scatenante è stato il confronto con il fondatore dell’accademia, un actor coach, che oltre ad essere un mentore per la recitazione, si occupava anche di mental coaching.

Attraverso lezioni pratiche e metafore (come quella della piantina), Antonella ha iniziato a riflettere su come affrontare le sue paure, superare i propri limiti e coltivare il benessere mentale.

Questo approccio, non solo accademico, ha avuto un impatto profondo sulla sua vita quotidiana, portandola a esplorare ulteriormente questo argomento al di fuori del contesto scolastico.

Sottolinea anche che non tutte le accademie offrono un simile percorso e si considera fortunata per aver avuto questa opportunità che le ha aperto gli occhi sull'importanza di strumenti come la consapevolezza e la gestione delle emozioni, e ha acceso in lei la passione per condividere questi temi.

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Credi che si debba parlare di più di salute mentale?

Assolutamente sì!

Antonella ritiene che questo tema debba essere affrontato non solo a livello individuale, ma anche in ambiti collettivi come la scuola, le famiglie e i gruppi di amici.

L'educazione alla salute mentale dovrebbe iniziare fin dalla giovane età, offrendo ai bambini strumenti utili per comprendere e gestire le proprie emozioni.

Questo non significa "plasmare" il pensiero, ma piuttosto fornire le basi per una consapevolezza emotiva, come si fa per altre competenze pratiche e teoriche. Ritiene, infatti, che la salute mentale sia altrettanto importante quanto imparare a gestire le finanze o svolgere compiti pratici come preparare un pasto o fare una lavatrice.

È parte della "palestra della vita", un investimento di tempo fondamentale per affrontare le inevitabili sfide dell’esistenza.

Antonella crede anche che la discussione sulla salute mentale non debba limitarsi all’ambiente scolastico, ma estendersi ai rapporti personali.

Condividere la propria vulnerabilità con amici fidati è una chiave per sentirsi compresi e supportati. Questa apertura, se coltivata, aiuta non solo a superare i momenti difficili, ma anche a crescere come persone.

Che consiglio daresti ad un ragazzo che vuole crescere?

Sii gentile!

Prima di tutto con sé stessi e poi con gli altri.

Trattarsi con gentilezza significa accettare i propri errori, affrontare le sfide con calma e non giudicarsi troppo duramente.

La gentilezza verso sé stessi porta a costruire fiducia e resilienza, permettendo di crescere con equilibrio e autenticità 💙 

Piangere ogni tanto fa bene! È da persone forti mostrare vulnerabilità

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