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🪑 Sedersi a braccia incrociate e gambe accavallate: cosa significa?
Scopri con me questo e molti altri significati del linguaggio del corpo!

Tempo di lettura: 10min
Ciao Grower!
La comunicazione non è fatta solo di parole.
Comunichiamo sempre, h24 7/7, anche senza la nostra volontà.
Perché allora non prenderci del tempo per allenare e affinare questa comunicazione?
Samy Molcho, nel suo libro I linguaggi del corpo, ci guida attraverso la comprensione di questi segnali, mostrandoci quanto sia cruciale conoscere e controllare il nostro linguaggio corporeo per migliorare le nostre relazioni e la nostra efficacia comunicativa.
Nell’articolo di oggi esploreremo perché il linguaggio del corpo è così importante e quali sono i suoi elementi chiave.

Che emozione ti suscita questa posizione?
Iniziamo?!
Che cos'è il linguaggio del corpo?
Il linguaggio del corpo è una forma di comunicazione non verbale, composta da gesti, movimenti e atteggiamenti del corpo che esprimono pensieri, emozioni e intenzioni in modo spesso più eloquente e immediato rispetto alle parole.
Secondo studi sulla comunicazione, circa il 55% del nostro messaggio è trasmesso attraverso il linguaggio del corpo, il che significa che ciò che facciamo mentre parliamo può avere un impatto ben maggiore rispetto alle parole che utilizziamo.
Il linguaggio del corpo può essere suddiviso in vari aspetti, tra cui:
🤙 Gesti: Movimenti delle mani, delle braccia e del corpo che accompagnano o sostituiscono le parole.
🤔 Espressioni facciali: La mimica del volto, che riflette lo stato emotivo di una persona.
🚶 Postura: Il modo in cui ci teniamo in piedi o seduti, che può rivelare il nostro livello di comfort, fiducia o apertura.
👀 Contatto visivo: Il modo in cui usiamo gli occhi per comunicare interesse, attenzione o imbarazzo.
➡️ Prossimità e spazio personale: La distanza fisica che manteniamo rispetto agli altri, che può indicare intimità, aggressività o rispetto per lo spazio altrui.
Non solo è universale, ma molte espressioni non verbali, come il sorriso, hanno lo stesso significato in culture diverse ed più difficile da falsificare rispetto al linguaggio verbale.
Quando le parole non corrispondono ai segnali del corpo, il nostro cervello tende a dare maggior credito ai segnali non verbali, rivelando eventuali incongruenze tra ciò che viene detto e ciò che realmente si sente o pensa.
Immagina adesso una situazione in cui qualcuno ti dice che "sta bene", ma ha le braccia incrociate, evita il contatto visivo e ha una postura rigida. Le sue parole indicano tranquillità, ma il corpo racconta una storia diversa: disagio, tensione o persino difensività.

In questi casi, il linguaggio del corpo "traduce" (o tradisce) meglio le emozioni nascoste rispetto alle parole.
Ecco alcuni esempi di gesti comuni e il loro significato potenziale:
💪 Braccia incrociate: Difesa o chiusura emotiva.
🦵 Gambe accavallate: Comfort o, a seconda del contesto, protezione emotiva.
😄 Un sorriso vero (che coinvolge anche gli occhi): Autenticità e accoglienza.
🤙 Giocare con le mani o toccarsi il viso: Nervosismo o insicurezza.
👀 Contatto visivo prolungato: Interesse, fiducia o desiderio di connessione.
Perché è importante?
In ogni interazione, anche la più banale, il nostro corpo invia segnali continui che influenzano come veniamo percepiti e come interpretiamo gli altri.
Questo rende essenziale saper leggere e gestire questi segnali, poiché essi determinano la qualità delle nostre relazioni sociali, personali e professionali.
La consapevolezza del linguaggio del corpo può migliorare notevolmente la nostra capacità di comunicare in modo efficace, autentico e coerente.
Vediamo assieme 4 motivi per impararla:
✔️ Comunicazione più efficace: La capacità di allineare il linguaggio verbale e non verbale è fondamentale per una comunicazione efficace. Quando il nostro corpo riflette ciò che stiamo dicendo con le parole, il messaggio risulta chiaro e coerente. Al contrario, quando c'è una dissonanza tra ciò che diciamo e come ci comportiamo, gli altri tendono a percepire questa incoerenza, dando più credito ai segnali non verbali.
📖 Leggere meglio gli altri: Comprendere il linguaggio del corpo non è solo utile per esprimere meglio noi stessi, ma anche per interpretare correttamente le intenzioni, le emozioni e i pensieri degli altri. Molto spesso le persone non dicono tutto ciò che pensano o provano, ma i loro movimenti, gesti e posture rivelano informazioni preziose che possiamo utilizzare per comprendere meglio il loro stato d'animo.
👨🎓 Situazioni sociali e professionali: Il linguaggio del corpo è particolarmente rilevante nelle situazioni professionali e sociali, dove le prime impressioni contano molto e la comunicazione è spesso influenzata dalla nostra presenza fisica, oltre che dalle parole che usiamo. In questi contesti, il modo in cui ci presentiamo, muoviamo e gestiamo lo spazio intorno a noi può determinare il successo o il fallimento di un'interazione.
🥰 Le emozioni vere si rivelano nei dettagli: Un altro motivo per cui il linguaggio del corpo è importante è che le emozioni genuine spesso si manifestano attraverso piccoli segnali fisici, a volte inconsapevoli, che non riusciamo a controllare. Questi segnali sono più difficili da manipolare rispetto al linguaggio verbale, rendendo il corpo una sorta di "specchio" delle nostre emozioni autentiche.

Non credo sia difficile percepire l’emozione provata qui…
Quali sono gli elementi chiave del linguaggio del corpo?
Il linguaggio del corpo si compone di diversi elementi che, combinati, formano un sistema complesso e ricco di segnali.
Nel libro I linguaggi del corpo, Samy Molcho approfondisce vari aspetti di questa comunicazione non verbale, evidenziando come ciascun elemento giochi un ruolo cruciale nel trasmettere emozioni e messaggi.
Comprendere questi segnali ci permette di essere più consapevoli di ciò che il nostro corpo comunica e ci aiuta a interpretare meglio il comportamento degli altri.
Vediamo insieme i 5 elementi principali della comunicazione non verbale:
1. La postura
La postura è uno dei primi aspetti che le persone notano, e riflette il nostro stato emotivo e psicologico.
Il modo in cui teniamo il corpo può rivelare molto su come ci sentiamo in una determinata situazione o su come ci rapportiamo agli altri.
📭 Postura aperta: Indica sicurezza, fiducia e disponibilità. Ad esempio, stare con le spalle dritte, il petto aperto e i piedi ben piantati a terra suggerisce che siamo a nostro agio e pronti a interagire.
📪 Postura chiusa: All’opposto, una postura curva o chiusa, come incrociare le braccia o chiudere le spalle in avanti, può segnalare difensività, insicurezza o disagio. Quando una persona assume una postura chiusa, sembra voler "proteggersi" o isolarsi, rivelando così una certa ritrosia o timore.
Durante un colloquio di lavoro, un candidato che si siede in modo rigido con le braccia incrociate e la schiena curva potrebbe apparire nervoso o poco sicuro di sé, mentre qualcuno che siede con una postura rilassata ma eretta e le mani appoggiate tranquillamente potrebbe comunicare maggiore sicurezza.

2. I gesti
I gesti, soprattutto quelli delle mani, sono una parte importante della comunicazione non verbale.
Accompagnano e rafforzano il discorso, sottolineando i punti chiave o aggiungendo enfasi. Alcuni gesti sono universali, come alzare la mano per salutare, mentre altri possono avere significati diversi a seconda delle culture.
🤙 Gesti ampi e aperti: Quando qualcuno usa gesti ampi e visibili, come aprire le braccia o gesticolare con le mani in modo fluido, trasmette trasparenza e apertura. Questi gesti suggeriscono che la persona non ha nulla da nascondere ed è disposta a condividere idee e informazioni.
🤏 Gesti ristretti o nascosti: Movimenti limitati o gesti nascosti (ad esempio, mani tenute in tasca o nascoste sotto il tavolo) possono indicare incertezza, insicurezza o il tentativo di trattenere qualcosa. In situazioni di tensione, molte persone tendono a ridurre la gestualità, come meccanismo di autodifesa.
Immagina di assistere a una conferenza. Un oratore che usa gesti vivaci, come movimenti ampi delle braccia o segnali con le mani per enfatizzare i punti principali, cattura più facilmente l'attenzione e sembra più coinvolgente.
Al contrario, un oratore che mantiene le mani rigide sui fianchi o che le usa poco, potrebbe sembrare più distaccato o nervoso.

Italians do it better!
3. Le espressioni facciali
Il volto è la parte del corpo che esprime più chiaramente le nostre emozioni.
Ogni piccola variazione nell’espressione può raccontare molto su ciò che una persona sta provando.
Le espressioni facciali sono universali e possono essere riconosciute in tutte le culture, anche se ci sono piccole variazioni culturali nel modo in cui alcune emozioni vengono manifestate.
😄 Sorriso sincero: Un sorriso autentico, che coinvolge non solo la bocca ma anche gli occhi (con la formazione di piccole rughe intorno a essi), trasmette accoglienza e sincerità. È un segnale di apertura e positività.
😬 Esitazioni e tensioni facciali: Piccole micro-espressioni, come l’aggrottare le sopracciglia, un rapido movimento della bocca o un'espressione tesa, possono rivelare emozioni nascoste, come preoccupazione, disapprovazione o disagio, anche se il discorso sembra calmo e controllato.
Supponiamo di incontrare qualcuno che ci dice di essere d'accordo con una nostra idea, ma al tempo stesso mantiene un'espressione facciale tesa o un sorriso forzato.
Anche se verbalmente la persona ci sta sostenendo, il suo viso potrebbe indicare una discrepanza, suggerendo che, in realtà, non è completamente convinta o è a disagio.

4. Il contatto visivo
Il contatto visivo è uno dei segnali non verbali più potenti.
La quantità di contatto visivo che una persona utilizza può dirci molto sul suo livello di interesse, fiducia e coinvolgimento.
Il modo in cui guardiamo qualcuno, o evitiamo il suo sguardo, può influenzare significativamente la dinamica di un'interazione.
👀 Contatto visivo diretto: Un contatto visivo costante e diretto suggerisce attenzione, interesse e fiducia. È particolarmente importante in contesti professionali, dove mantenere lo sguardo durante una conversazione può comunicare serietà e sicurezza.
😔 Evitare il contatto visivo: Al contrario, evitare lo sguardo può segnalare disagio, insicurezza o addirittura mancanza di trasparenza. Spesso le persone tendono a distogliere lo sguardo quando si sentono a disagio o non vogliono rivelare troppo di sé.
Durante un colloquio di lavoro, un candidato che mantiene un contatto visivo appropriato con il selezionatore comunica interesse e fiducia.
Al contrario, un candidato che evita costantemente lo sguardo potrebbe apparire nervoso o insicuro, dando un'impressione meno favorevole, indipendentemente dalle risposte fornite.

Se vuoi conquistare qualcuno impara a guardarlo dritto negli occhi!
5. La distanza fisica (prossemica)
La distanza che manteniamo rispetto agli altri è un potente indicatore del nostro rapporto con loro e del nostro livello di comfort.
Questo aspetto del linguaggio del corpo è strettamente legato alle norme culturali e può variare notevolmente da una cultura all'altra.
Distanza ravvicinata: Quando siamo a nostro agio con qualcuno, tendiamo a ridurre la distanza fisica. Questa vicinanza può indicare intimità, fiducia o un legame personale forte.
Distanza maggiore: Al contrario, mantenere una certa distanza fisica può indicare riservatezza, bisogno di spazio personale o, in alcuni casi, tensione o disagio. In contesti formali o in presenza di estranei, le persone tendono a rispettare uno "spazio di sicurezza" che varia culturalmente.
Se ti trovi a una festa e qualcuno si avvicina troppo mentre ti parla, potresti sentirti a disagio perché la distanza percepita non è adeguata alla situazione.
In contesti sociali, mantenere la giusta distanza fisica aiuta a far sentire tutti a proprio agio e a rispettare i confini altrui.

Non saltiamo in braccio proprio a tutti, dai…
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