🏃 Come posso creare un'abitudine?

Scopriamo assieme il ciclo di vita dell'abitudine!

Tempo di lettura: 9min

Ciao Grower!
L’atmosfera natalizia è ormai nell’aria, la senti anche tu?

Oggi continuiamo il filone iniziato la settimana scorsa parlando abitudini.
Se ti sei perso il post precedente, clicca qui per recuperarlo.
Abbiamo fatto un’importante introduzione al macro-argomento delle abitudini, analizzando perché sono così importanti per noi esseri umani e come l’interesse composto remi a nostro favore.

Prima di entrare nel vivo del discorso di questo post, mi sono reso conto di essermi dimenticato un piccolo ma importante particolare la scorsa settimana…

Cos’è un abitudine?

Ebbene si, abbiamo parlato di come l’essere umano viva in simbiosi con le abitudini ma mi sono dimenticato di dirti che cos’è un abitudine
Che tonto!

Partendo dal fatto che tutti abbiamo un’idea di cosa sia un’abitudine, è necessario partire dalla definizione per affrontare bene il tema principale di oggi:

Un’abitudine è un comportamento che è stato ripetuto un numero sufficiente di volte da diventare automatico

Rendersi conto dell’abitudine che tanto vogliamo costruire o modificare (se si tratta di un’abitudine negativa) si riallaccia ad una sola e semplice azione ci dovrebbe rincuorare, eppure è tremendamente difficile riuscirsi senza un metodo.

Detto questo possiamo tornare al clou del discorso…

Ti ho fatto attendere parecchio.

Un’intera settimana.
(Giuro non sono sadico, mi piace solamente tenerti il giusto sulle spine)

Il momento è finalmente arrivato…

Proud I Did It GIF by myHQ

Come posso creare un’abitudine?

Creare un’abitudine da zero non è facile.

Ci vorrà del tempo.

Sarà necessario impegno, costanza e dedizione.

(Non voglia fare il tragico dicendo questo, ma sarà veramente un processo arduo)

Sviluppare un’abitudini non è processo lineare e i risultati che si otterranno lo saranno ancora meno.
Inizialmente ti sembrerà che le azioni quotidiane non stiano portando ad alcun successo o risultato.
Sembrerà che tutta la fatica sia vana.

Ti voglio mostrare una foto:

Si, continuerò a fare foto antisgamo dai libri, problemi?

Prima di vedere risultati potrebbero volerci settimane, mesi o anni, quindi armati di pazienza.
Se ti sentirai triste o abbattuto, sappi che è normale: la “valle della delusione” è la zona in cui i nostri sforzi ci sembrano vani.
Potrai trovarti a fare l’azione giusta per uno, due, tre giorni e poi ricadere ancora nell’abitudine sbagliata, come fumare, mangiare cibo spazzatura, procrastinare oppure fare binge-watching dell’ennesima seria su Netflix.

Sarà frustrante.
Ricordati però, che in questo viaggio non sei da solo e tanti altri grower sono nella tua stessa situazione.
Anche io sono immerso in questo processo, quindi relax e goditelo appieno!

Passiamo adesso alle cose serie…

Settimana scorsa ti ho consigliato un libro, ricordi?

Per apprendere veramente come rivoluzionare la tua vita grazie al potere delle abitudini, credo fortemente che Atomic Habits sia un must-read, tantoché useremo alcuni dei principi raccolti da questo capolavoro in questo post ed il seguente.

Iniziamo?!

Stiamo lavorando sulla cosa sbagliata

Si, così de botto!
Stiamo sbagliando tutto.

Cercando di creare o cambiare un’abitudine da zero senza un metodo è tremendamente difficile perché ci si concentra sulla cosa sbagliata.

Esistono tre livelli di cambiamento, stratificati come una cipolla:

  1. 🎯​ Cambiare i risultati​: superare un’esame, vincere un campionato, perdere peso o risparmiare di più. La maggior parte degli obiettivi che ci prefissiamo sono incentrati sul finale, sul risultato.
    I risultati riguardano ciò che si ottiene.

  2. 🔀​ Cambiare il procedimento: spostare la playstation in un’altra stanza mentre studiamo, spegnere il telefono mentre siamo a cena con la famiglia, cambiare scheda di esercizi o dieta. La maggior parte delle abitudini che noi creiamo è situata in questo secondo livello.
    Il procedimento riguarda ciò che si fa.

  3. ​🙋‍♂️​ Cambiare la propria identità: questo livello è il più profondo ed importante. Si basa sul modificare idee e convinzioni che abbiamo di noi stessi, del mondo e di ciò che succede attorno a noi.
    L’identità riguarda ciò in cui si crede.

To guarda! Un’altra foto presa dal libro…

L’obiettivo di questa distinzione non è quello di metter in cattiva luce uno o più di questi livelli a favore di un altro, ma comprendere che ognuno di questi è strettamente collegato ed essenziale al fine di costruire una nuova abitudine.

🛑​ STOP! 🛑​

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Bene, ma quindi cosa sto sbagliando?

Hai fretta?
So benissimo che non vedi l’ora di andare al cenone della vigilia, ma dedicami ancora qualche minuto.
Giuro di essere conciso.

Quando vogliamo creare una nuova abitudine ci verrà logico partire dal risultato.
Una volta idealizzato il risultato, cercheremo un procedimento, un metodo per realizzarlo sperando che quest’ultimo porti ad una modificazione della nostra identità.

Hai indovinato! È un’altra foto presa dal libro

È un po’ come rifiutare una sigaretta dicendo “No grazie, sto cercando di smettere di fumare”.
La risposta in sé non sembra sbagliata, ma racchiude il messaggio di una persona che fuma e che sta cercando di essere qualcos’altro
L’obiettivo in questo caso è sul ciò che si vuole ottenere.

È proprio questo che stiamo sbagliando!

Proviamo per un attimo ad invertire questo paradigma.
Cosa succederebbe se ci approcciassimo ad una nuova abitudine partendo dall’identità?

Il punto di partenza non diventerebbe più ciò che vogliamo ma piuttosto chi vorremmo diventare.

Prima o poi la smetterò di prendere foto dal libro, solo che non sarà oggi…

In questo caso, rifiutare una sigaretta dicendo “No grazie, non sono un fumatore” ha tutto un altro significato per noi stessi.
Questa frase racchiude un importantissimo messaggio di fondo.
Dice a noi stessi: sono una persona che non fuma.

Ho scelto di fare questo esempio un po’ a caso, ma è facile applicare il ragionamento a qualsiasi altro ambito vogliamo migliorare.

Perché è così importante cambiare prima l’identità?

Lavorare sul costruire prima un’identità di credenze e idee coerenti al lato di noi che vogliamo migliorare è fondamentale.

Un comportamento non coerente con la nostra persona non potrà mai durare:

  • Se non crediamo di poter essere una persona magra e in forma non ci metteremo mai a testa bassa in palestra.

  • Se non crediamo di essere una persona carismatica non impareremo mai a tenere un discorso in pubblico.

  • Se non siamo convinti di essere degli ottimi professionisti meritevoli di un aumento, il nostro capo sicuramente non ci premierà.

La lista potrebbe essere infinita, ma so che hai afferrato il concetto.
Lavora prima sulla tua identità e su chi vuoi veramente diventare.
Alimenta l’immagine di te che adatta allo scopo e tutto il resto sarà in discesa.

Le 4 fasi di vita dell’abitudine

Tieni duro, manca l’ultima cosa e poi l’antipasto è tutto tuo!
Puoi già pregustare le tartine e i gamberetti in salsa rosa.
Anche gli affettati… 🤤

Il processo di formazione di un’abitudine può essere frammentato in 4 fasi: segnale, desiderio, risposta e gratificazione.

GLS!

Questo schema in 4 fasi è lo scheletro portante di ogni abitudine e il nostro cervello riproduce questa scaletta ad oltranza, tutto il giorno:

  1. 🛑 Segnale: un segnale è un suono, un’immagine, un odore che induce il nostro cervello ad iniziare un comportamento.
    Una volta recepito un segnale, scatta subito in noi un desiderio.

  2. ⭐​​ Desiderio: i desideri sono la motivazione che si spinge a fare una determinata azione, senza desiderare un cambiamento, non avremmo nessun motivo di agire.
    I desideri sono soggettivi e cambiano perciò da persona a persona.
    Quando proviamo un forte desiderio, questo ci spinge ad agire, creando una risposta.

  3. ​✅​ Risposta: la risposta è la vera e propria abitudine che sviluppiamo e può essere un’azione o un pensiero.
    Una risposta dipende da quanto siamo motivati a perseguirla.
    Se questa motivazione non sarà abbastanza forte, non produrrà in noi nessun movimento.
    D’altro canto, se questa motivazione è forte ci porterà ad agire e verremo “ricompensati” da un senso di gratificazione.

  4. 🙏​ Gratificazione: la gratificazione è la meta, la fine di ogni processo di abitudine.
    Il segnale consiste nell’individuare la gratificazione, il desiderio nel volerla e la risposta nell’ottenerla.
    La gratificazione ci insegna quali azioni sono meritevoli di essere riprodotte in futuro.

Questi 4 principi sono fondamentali e collaborano tra loro a stretto contatto, creando una vera e propria spirale che comanda inconsciamente le nostre giornate.

Ormai hai capito.. non ci scherzo più sopra

Ad ognuno di questi principi sono collegate delle leggi, le leggi necessarie per creare veramente un’abitudine da zero.
Purtroppo però, oggi abbiamo finito il tempo e ne parleremo con molta più calma settimana prossima!
(So benissimo che il profumo degli antipasti ti sta ingolosendo… non mentirmi)

Se sei arrivato fin qua, ti ringrazio di cuore, anzi, ringraziati dal profondo del cuore.
Hai scelto di dedicare dei minuti importanti in un giornata di festa come questa vigilia di natale alla tua crescita e non c’è altro di cui essere più felici!

Adesso goditi il cenone, te lo sei meritato.

Ricordati che puoi usare le informazioni di questo post per flexare quanto ne sai a tavola con tutti i parenti.
Magari quella zia che non vedi da tanto rimarrà talmente stregata da non chiederti come vanno gli esami

Un augurio di buone feste dal tuo amichevole Lorenzo Bottani di quartiere.
(Si! Mi sono sentito molto Spiderman mentre lo stavo scrivendo)

Spider-Man GIF

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