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đź§ Abbiamo un ospite nella nostra testa...
Ecco come domarlo e renderlo nostro alleato!

Tempo di lettura: 6min
Ciao Grower!
Il clima di feste è ormai giunto al termine.
Lo so, ti vedo.
Vuoi ancora goderti queste ultime ore di meritato riposo prima di ributtarti a capofitto nel mondo del lavoro o dello studio.
Siediti sul divano, mettiti comodo/a e rabbocca la copertina.
Questa sera ho in serbo per te due cose molto importanti!
Se ti sei perso la mail speciale di questo lunedì, merita di essere recuperata e puoi leggerla qui.
Questo mese di Gennaio parliamo di un tema un po’ ostico, difficile, a tratti tabù ma sicuramente molto utile.
Parliamo di: Ansia, Insicurezze e Stress.
Parliamo di Salute Mentale.
Con il mio solito umorismo giuro, altrimenti ci spariamo…

Iniziamo?!
L’importanza della Salute Mentale
La salute mentale è importante.
Si chiama “salute mentale” perché è necessario considerarla allo stesso livello della salute fisica, al pari di un raffreddore o di un braccio rotto.
Come tale è fondamentale comprenderla, studiarla e, se necessario, affidarsi a figure esperte.
Si, andare dallo psicologo non è assolutamente una cosa negativa.
Lo stigma del “dallo psicologo ci vanno i matti” lo lasciamo al medioevo.

POV: Io che vado fiero dallo psicologo in sella al mio cavallo bianco
Anche se la salute mentale è sempre più riconosciuta e discussa, si fa sempre fatica ad ammettere a se stessi di essere “fragili mentalmente”.
Io stesso sono il primo che fatica ad ammetterlo.
Nonostante abbia passato 5 lunghi anni al fianco di una psicologa (o meglio, sul lettino… era cosi comodo!) riconosco di avere davanti ancora un grande e tortuoso percorso da affrontare.
Parlarne è la soluzione.
Se credi di avere un qualsiasi problema, dubbio, preoccupazione o ansia, parlane.
Chiama un amico, un parente, un conoscente o anche uno psicologo.
Ma parlane.
Non tenerti i pensieri negativi dentro, ti divorano soltanto.
Bene, dopo questo pippotto duro da mandare giĂą, possiamo parlare di cose piĂą facili e divertenti.
Cosa abbiamo nella nostra testa?
No, nonostante i miei studi di psicologia, non ti parlerò di tecnicismi o robe serie, lo giuro…
Oggi parliamo di scimmie!

Ebbene si, caro Grower!
Nella testa di ognuno di noi risiede una scimmia.
La mia piccola scimmietta si chiama “Noodle”, proprio come il tipo di pasta.
Non mi chiedere perché, forse avevo fame quando lo scelsi.
Giustamente ti starai ponendo alcune domande.
Don’t worry, adesso le vediamo assieme:
Cos’è la Mente Scimmia?
La teoria della Mente Scimmia ha origini molto antiche…
La prima idea fondamentale ci arriva dalla tradizione Buddhista, secondo cui ogni essere umano ha nella propria testa una scimmia (o un gorilla, se ritieni essere più dirompente) che urla, salta, si dimena e cerca di attirare la nostra attenzione su ciò che ci provoca un dolore psicologico.
La nostra mente è un po’ come una giungla, dove la scimmia salta di ramo in ramo in continuazione, 24 ore su 24.
Chi è la Scimmia?
La nostra scimmia, che blatera continuamente nella nostra testa come la voce del navigatore che interrompe le canzoni, non è altro che una rappresentazione divertente del nostro senso di sopravvivenza.
Questo piccolo animale vive con noi dal giorno zero e ci conosce benissimo.
Sa tutto di noi, dai gusti, passioni arrivando ai nostri piĂą crudi e personali segreti.
Cosa fa la Scimmia?
Questa scimmia ha due semplici obiettivi: tenerci al sicuro ed evitarci di fare brutte figure.
Il grande problema è che per cercare di ottenere ciò ci trasporta in un loop di pensieri impazziti, potenzialmente dannosi.
Riuscire a domarla e “sedarla” è necessario per poter vivere una vita serena, felice e spensierata.
Ok ok, percepisco la tua curiosità fin da qui…
Adesso ti starai giustamente chiedendo: “Come posso domare la mia scimmia?”
Guardiamo assieme il primo, magico, strumento per zittire la tua scimmietta.
🛑​ STOP! 🛑​
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Strumento n.1 - La respirazione Zen
La domanda che sto per porti potrĂ farti sorridere.
Sei capace di respirare?
La risposta potrebbe essere ovvia.
Se così non fosse dubito che staresti leggendo questo post tranquillamente.
No, non intendo la respirazione superficiale che facciamo tutti i giorni.
Intendo piĂą che altro: Sai respirare veramente?

La risposta a questa domanda potrebbe sconvolgerti.
Appena nati, respiravamo benissimo.
Riuscivamo a prendere piena aria nei polmoni, senza il minimo sforzo.
Con il passare del tempo siamo passati da una respirazione completa ad una sempre piĂą superficiale e parziale.
Le cause sono molteplici:
Condizionamenti esterni,
Stress,
Ansie,
Dissociazione e Alienamento (non dimenticherò mai questo termine… vero Prof Granny?!)
Respirando parzialmente impediamo ai nostri polmoni di riempirsi come dovrebbero di ossigeno.
Questa sensazione di mancanza d’aria provoca ansia.
Cosa facciamo quando l’ansia prende il sopravvento?
Respiriamo piĂą velocemente e meno profondamente, creando un circolo vizioso PERICOLOSISSIMO.
Come posso tornare a respirare bene?
La chiave per una corretta respirazione è il diaframma.
Un muscolo sottile posto subito sotto i polmoni, che ha un’importante funzione di supporto durante la respirazione.
Per allenare questa respirazione puoi fare un semplice esercizio.
Anche adesso se preferisci (prima leggi tutto però, sennò non sai come continuare l’esercizio)
Sdraiati su un posto comodo, come il letto o il divano.
Posiziona una mano al centro del tuo petto e l’altra poco sopra l’ombelico.
Inizia a respirare (non che prima fossi in apnea, ma inizia a respirare in maniera consapevole).
Se ispirando noti che ad alzarsi è la mano sul petto, vuol dire che stai respirando superficialmente. Non fartene una colpa, è normale all’inizio!
Adesso, inspirando, concentrati sull’ alzare la mano posta sulla pancia.
Se questa si alzerĂ mentre la mano sul petto rimarrĂ ferma, allora starai finalmente respirando a pieni polmoni.
Cerca di mantenere l’ispirazione di una durata di circa 5 secondi, un piccola pausa in apnea di 4 secondi e seguendo con un’espirazione in 6-8 secondi.
Le prime volte che proverai questo esercizio potresti provare un leggero giramento di testa. Non spaventarti, è l’ossigeno che sta entrando nel tuo cervello in maggiori quantità !

Accurata rappresentazione di tutte le molecole di O che corrono verso il cervello!
Una volta platinata questa respirazione, potrai sfruttarla a tuo vantaggio per mitigare i primi sintomi dell’ansia a comando.
Bastano poche “respirazioni” complete per ristabilire pace e tranquillità nella tua testa, fondamentali prima di sostenere un esame o prima di colloquio di lavoro.
Nelle prossime settimane approfondiremo altri importanti strumenti per mitigare ansie e insicurezze a comando, ma per oggi concludiamo qua!
Ti vedo, sei troppo curioso per aspettare una settimana…
Vorresti scoprire subito altri strumenti da sfoderare nella vita quotidiana.
Non preoccuparti, c’è ancora una cosa che puoi fare.
“Calma la Scimmia che hai in Testa”
Questo piccolo libricino da poco più di 200 pagine (si leggono alla velocità della luce) racchiude il succo dell’esperienza di Don MacPhearson, uno dei più famosi e amati Mind Coach britannici.
Don riuscirĂ a catturarti con il suo stile molte leggero, portandoti per mano in mondo assai complicato come il cervello e le neuroscienze.

Questo manuale contiene 10 pratici strumenti per disattivare ansia ed insicurezze dalla propria vita, condite da storie vere di suoi pazienti a confermarne la validitĂ .
In periodo stressante come gennaio, “Calma la Scimmia che hai in Testa” diventa un’ancora di salvezza che può aiutarti a superare al meglio qualsiasi difficoltà nel quotidiano.
Se vorrai prenderne una copia, trovi il link qua sotto.
Con un piccolo investimento di 15€ avrai accesso a tutti gli strumenti fin da subito!
Detto questo, caro Grower, ti auguro di passare una splendida settimana.
Ricordati di praticare la respirazione diaframmatica durante la tua giornata.
Fanne un’abitudine giornaliera e noterai incredibili miglioramenti.
La salute mentale è importante, parola di Lorenzo Bottani.
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